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Il .eu compie 10 anni!

10 years .eu

Lo scorso mese EURid, il Registro Europeo che gestisce i domini .EU, ha celebrato il 10° anniversario del lancio del suo ccTLD: era infatti l'aprile del 2006 quando, durante una contestata fase di Landrush, i domini .eu vennero ufficialmente rilasciati al pubblico.

Per l'occasione EURid ha pubblicato un'edizione speciale della sua rivista online .eu Illustrated, nella quale ripercorre la storia dei .eu tra dati statistici e casi di successo, ponendo l'accento sul carattere sovranazionale di questa estensione: se da un lato scegliere un dominio .eu è segno della voglia di aprirsi verso il mercato estero e di una generale aspirazione a uscire dai propri confini nazionali, dall'altro si mantiene una forte connotazione territoriale grazie al significato implicitamente contenuto in questo tld di "Made in Europe", che si rifà direttamente all'idea di Europa come "Unione".

Come è ovvio aspettarsi infatti questa estensione è fortemente legati all'Europa, sia concettualmente che geograficamente.

Non è un caso che EURid abbia la propria sede principale a Bruxelles, in Belgio, nascendo nel 2003 come emanazione diretta di una Commissione Europea che ha fortemente creduto nell'idea di creare un'identità digitale che rispecchiasse in Rete quell'identità politica, commerciale e di valori sulla quale si sta lavorando da decenni.

In tempi di minore antieuropeismo l'accoglienza data ai domini .eu fu piuttosto calorosa, facendo registrare 1 milione di domini nelle prime 24 ore dal lancio. L'ampio territorio interessato e la "voglia di Europa" di alcuni Paesi dell'est da poco entrati a far parte della compagine europea contribuirono a questo exploit, ma anche negli anni successivi questa estensione ha continuato a crescere arrivando a imporsi come uno dei ccTLD più diffusi al mondo, con la ragguardevole cifra di 3,8 milioni di domini.

.eu domain name registrations 2006-2016

Il numero di registrazioni di domini .eu dal 2006 al 2016

Sono in qualche modo affezionato ai domini .eu, perché la loro nascita si riallaccia a un periodo particolarmente attivo della mia vita sia da un punto di vista professionale che personale.
Erano già diversi anni che lavoravo nell'hosting, ma a quei tempi i nomi a dominio erano soltanto uno dei tanti servizi accessori che trattavo e non ancora la mia attività principale. Da un po' di tempo però avevo iniziato a perdere l'entusiasmo per le questioni puramente tecniche ed era emersa un po' di stanchezza. Il titolare dell'azienda con cui collaboravo, forse intuendo questo o per quella sua propensione a spingere le persone a mettersi sempre in gioco, mi propose di andare a Bruxelles ad uno degli incontri organizzati dal neonato Registro e rivolto agli aspiranti Registrar.

Era il maggio 2005, praticamente a un anno dal lancio ufficiale dei .eu.


In quel periodo viaggiare era la mia principale passione, collezionavo nuove amicizie un po' ovunque e godevo della continua scoperta di nuovi luoghi, persone e culture. L'ipotesi di viaggiare all'estero anche per lavoro mi trovava entusiasta, tant'è che quando alla fine risultò che sarei dovuto andare da solo, invece di preoccuparmi trovai la cosa ancora più eccitante: il mio primo meeting internazionale all'estero, wow!
Venni così messo in contatto con Giovanni Seppia, che ai tempi ricopriva la carica di General Manager al CENTR ma da lì a un paio di anni sarebbe entrato direttamente in EURid come External Relations Manager, carica che ricopre tutt'ora. Si dimostrò molto cortese nel fornire un paio di utili suggerimenti per organizzare la trasferta a Bruxelles.
E così il 27 maggio ero lì, al Diamant Building di Bruxelles per l'EURid Registrar Workshop!
L'evento fu principalmente una presentazione del Registro agli aspiranti Registrar, vennero illustrate le procedure tecniche e le normative previste per il rilascio dei domini .eu e la roadmap che avrebbe portato alla loro disponibilità pubblica. Tante novità, per me particolarmente entusiasmati.

 
 

All'evento parteciparono molti colleghi da tutta Europa, ma pochissimi italiani.
Questa cosa giocò in qualche modo a mio favore: quando lo storico sito di informazione Punto Informatico trattò l'argomento qualche giorno dopo, riportò una mia opinione; non tanto per la mia autorevolezza ma immagino appunto perché fossi quasi l'unico italiano presente all'evento (assieme al buon Luca Danelon, a dire il vero). L'impressione fu che rimanessero ancora alcune criticità da affrontare e che a livello tecnico non tutto fosse così chiaro e pensato per essere a prova di incidenti ed abusi. La mia era più che altro una sensazione generale, ma i problemi e le conseguenti polemiche scaturite al lancio pubblico sono forse la prova che qualche "aggiustatina" potesse effettivamente essere necessaria. Sull'argomento consiglio di leggersi The .EU landrush fiasco di Bob Parson, personaggio un po' sopra le righe e poco moderato, ma il cui articolo aiuta a farsi un'idea su quanto avvenne ai tempi.

A parte piccole polemiche iniziali comunque, EURid si è sempre dimostrato un ente serio e affidabile, facendo registrare un alto livello di soddisfazione tra i Registrar con cui opera e ai quali propone periodicamente interessanti campagne di co-funded marketing. In questi 10 anni ha introdotto diverse novità, distinguendosi per aver svolto attività di ricerca su progetti utili per i Registrar (non sempre è così: a livello di Registro nostrano ci sono molte polemiche in merito a come vengono utilizzati i soldi incassati), aver lanciato i .eu Web Awards, una competizione a livello europeo per votare i migliori siti web, ed essere stato uno dei primi Registri a supportare i domini IDN.
Insomma, nonostante la nascita come ente no-profit e legato alla burocrazia europea, non si può certo dire che i ragazzi di EURid se ne siano stati con le mani in mano.

Alla fine, alcune scelte aziendali non permisero di diventare direttamente Registrar per i domini .eu, optando per contribuire alla creazione di un Consorzio che si accreditasse con EURid a nome nostro come di altri operatori del Settore. L'esperienza si rivelò comunque estremamente interessante e contribuì in modo significativo a far crescere la mia passione per il mondo dei domini. Più in generale, iniziò a tracciare la strada che mi avrebbe portato ad abbandonare gli aspetti puramente tecnici di Internet legati all'hosting per dedicarmi anche ad altro.

L'attaccamento a questo tld non solo è rimasto, ma è cresciuto nel tempo. L'Europa si è fatta sempre più piccola e facile da percorrere, dandomi la possibilità di conoscere molte persone provenienti da altre Nazioni con le quali condividere progetti, aspirazioni e potersi confrontare. Non posso che rallegrarmi per i 10 anni di successi di EURid: a ricordo della sua nascita, da allora ho sostituito il mio dominio personale - precedentemente un brutto .bs.it - con un bel .eu, del quale vado molto fiero. :-)

TANTI AUGURI, .EU! Condividi il Tweet

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